Palestra Guido Franceschini

Il 19 maggio 2026 la palestra del liceo Castelnuovo di via La Marmora è stata dedicataa Guido Franceschini

È con grande commozione che desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Dirigente Scolastico, Prof. Alessandro Bussotti, al Consiglio d’Istituto e al Collegio dei Docenti per aver voluto intitolare la palestra a Guido.

Rivolgo inoltre un sincero ringraziamento alla Sindaca di Firenze Sara Funaro, a Beatrice Barbieri, consigliera della Città Metropolitana con delega all’Edilizia Scolastica e a Nicola Armentano, Consigliere della Città Metropolitana con delega allo Sport, per la loro presenza a questa cerimonia.

L’intitolazione della palestra a Guido rappresenta un gesto profondo di memoria, affetto e riconoscimento che permette di sentirlo ancora presente, vivo nei luoghi che accompagnano la crescita, la formazione e i sogni di tanti ragazzi.

Guido sarebbe stato davvero felice perché era uno sportivo, amava giocare a calcio e partecipava con entusiasmo a tutte le attività sportive proposte dalla scuola.

Credo che sia più importante che gli studenti di questa scuola sappiano chi era Guido piuttosto che conoscere ciò che abbiamo fatto in sua memoria, proprio perché da oggi la palestra porterà il suo nome.

Meglio di me, che forse non sono la persona più adatta a parlare di mio figlio, Viola — che fa parte della nostra Associazione ed è stata compagna di classe di Guido — leggerà il testo che la classe lesse a San Miniato al Monte il giorno del nostro ultimo saluto.

Anche Gloria, che fa parte della nostra Associazione ed era compagna di classe di Guido, leggerà la lettera che un compagno di classe ci scrisse un anno dopo la sua scomparsa.

Guido ci ha lasciato nell’agosto del 2007 in seguito a un incidente stradale.

L’ondata di emozione suscitata all’interno del Liceo dalla sua scomparsa fu raccolta e trasformata in un segno concreto e positivo da alcune insegnanti che, con determinazione e passione, dettero vita nell’anno scolastico 2007/2008 al primo concorso letterario in sua memoria, rivolto agli studenti della scuola.

Dall’anno successivo al concorso letterario si affiancarono un concorso grafico, un torneo di calcetto rivolto alle classi del triennio organizzato presso gli impianti della U.S. Settignanese, società nella quale Guido aveva giocato per tanti anni e alla quale era profondamente legato.

Desidero a questo proposito rivolgere un saluto particolare all’amico Nicola Armentano, che era medico sportivo presso questa società, e a Roberto Baldanzi, che è stato allenatore di Guido per tanti anni.

Alla fine di ogni anno scolastico si teneva una cerimonia di premiazione accompagnata da esibizioni musicali degli studenti del Liceo Castelnuovo. La Fondazione pubblicava inoltre un libretto con gli elaborati vincitori, per conservare nel tempo il talento e la creatività dei ragazzi.

Il 29 gennaio 2009 nasceva ufficialmente la “Fondazione Guido Franceschini Onlus”, con lo scopo dichiarato nell’atto costitutivo di mantenere viva la memoria di Guido e onorarla attraverso la realizzazione di progetti di alto valore sociale e culturale rivolti sia agli studenti del Liceo Castelnuovo che a giovani svantaggiati per disagio sociale o psicofisico.

Il Consiglio di Amministrazione, composto da 14 membri — otto compagni di classe di Guido, tre insegnanti di questo liceo nominati dal Consiglio d’Istituto, un rappresentante degli alunni del Consiglio di Istituto, oltre a me e mio marito — individuò come partner privilegiato proprio questo Liceo, luogo profondamente legato alla vita e alla crescita di Guido.

Questa decisione non fu casuale: nacque dal desiderio di mantenere vivo il legame con i luoghi e i momenti della vita di Guido e di valorizzare i rapporti affettivi ed emotivi che aveva costruito con la sua scuola. Un legame autentico, di appartenenza, pur nella naturale complessità che caratterizza i rapporti fra ragazzi ed istituzioni scolastiche.

Dal 2007 al 2017, parallelamente al concorso grafico-letterario e al torneo di calcetto, la Fondazione sostenne associazioni no profit tramite bandi annuali destinati a progetti per persone svantaggiate.

Tra i principali progetti sostenuti ricordiamo:

  • L’Orchestra della Felicità, laboratorio per l’integrazione scolastica di ragazzi con disabilità;
  • PES – Tutti sott’acqua, dedicato alla subacquea adattata per ragazzi con disabilità, in particolare nello spettro autistico e con Sindrome di Down.

Nel 2017, in occasione del decennale dalla scomparsa di Guido, la Fondazione avviò una nuova fase con il progetto VIVALAVORO, nato per contrastare il disagio giovanile attraverso percorsi di formazione e tirocini finalizzati all’inserimento lavorativo.

Il progetto si fondava sulla consapevolezza che il disagio giovanile non dipende soltanto dalla mancanza di prospettive lavorative, ma anche da fattori sociali, culturali e psicologici, affrontabili solo attraverso una rete di soggetti capaci di intervenire sinergicamente, mettendo in comune competenze e risorse.

In questa prospettiva, il progetto si è sviluppato in fasi diverse: inizialmente con il Comune di Firenze e successivamente con la Città Metropolitana e altre realtà del territorio.

Nel 2020, a causa della pandemia, la Fondazione sospese le attività, scegliendo però di contribuire concretamente all’emergenza sanitaria con la donazione di un ecografo portatile al Reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Santa Maria Annunziata.

A termine del progetto VIVALAVORO, la Fondazione si prese un momento di riflessione su se stessa con l’obiettivo di individuare una nuova iniziativa che potesse rappresentare la sintesi degli ideali civili e culturali che da sempre ne avevano orientato l’azione. In questa prospettiva maturò la decisione di avviare un nuovo progetto capace di coinvolgere nuovamente il Liceo Castelnuovo.

È nata così una nuova fase, tuttora in atto: il Laboratorio Teatrale Permanente, sintesi degli ideali che hanno sempre guidato la nostra Associazione, ma anche evoluzione verso nuove forme di inclusione e crescita collettiva.

Il Teatro diventa così un luogo di incontro e di condivisione, capace di creare connessioni fra culture ed esperienze diverse, un ponte fra mondi e persone, uno spazio in cui l’arte scenica diventa strumento di integrazione e valorizzazione delle diversità.

Nel 2024/2025 è stato realizzato il Progetto Pilota del Laboratorio Teatrale Permanente per adolescenti, promosso insieme a Elsinor Centro di Produzione Teatrale e condotto dall’attore e regista Marco Cacciola e da Laura Redaelli, attrice e responsabile nazionale della Non Scuola del Teatro dell’Albe di Ravenna.

Il progetto ha offerto un’esperienza formativa gratuita ai ragazzi del Liceo Castelnuovo e Michelangelo, favorendo inclusione e dialogo interculturale.

Si è concluso al Teatro Cantiere Florida con la restituzione finale dal titolo Stai coi piedi per terra, libera interpretazione de Le Nuvole di Aristofane.

Il progetto ha ottenuto il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio nell’ambito del bando Partecipazione Culturale Centro / Periferia.

In questo anno scolastico il progetto è proseguito con una seconda edizione a cui hanno partecipato anche altri Istituti. Ciò ha reso necessario affidare la conduzione di un secondo gruppo ad un’altra operatrice, Vittoria Nicita, attrice e collaboratrice del Teatro dell’Albe.

La restituzione finale, sempre al Teatro Cantiere Florida, è stata Sogno o son desto?, ispirato a Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.

Anche questa edizione ha ottenuto il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio nell’ambito del bando Partecipazione Culturale Scuole.

In segno di riconoscimento alla scuola, la nostra Associazione ha inoltre deciso di finanziare il torneo scolastico di calcetto che porta il suo nome.

Intitolare questi spazi a Lorenzo e Guido significa custodirne la memoria e trasmetterla nel modo più autentico attraverso la vita quotidiana dei ragazzi che continueranno a riempire le palestre di voci, energia, sogni e futuro.

Grazie!

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