Le Murate: storie di resistenza
All’interno del progetto "Chiavi della Città", durante la mattina di venerdì 30 gennaio 2026, la classe 2D - accompagnata dai proff. Bocchietti e Behn - ha visitato il complesso delle Murate.
Nato nel Quattrocento come monastero intitolato alla Ss. Annunziata e a Santa Caterina, dove abitavano le monache di clausura dette ‘murate’, per circa 100 anni dal 1883 fino al 1985 è stato il carcere di Firenze.
Oggi grazie a un grande progetto di recupero urbano ispirato dall’architetto Renzo Piano, è uno spazio con alloggi, spazi sociali in cui convivono realtà diverse con con un canale privilegiato per l’esposizione della cultura contemporanea fiorentina.
Da luogo chiuso e buio Le Murate si aprono alla città e al mondo con spettacoli, mostre, incontri, convegni,occasioni di scambio e crescita culturale .
La nostra attenzione si é concentrata nello spazio ancora ben distinguibile e conservato del carcere, il Panottico, e il particolare del carcere duro, dove durante gli anni del fascismo venivano rinchiusi i prigionieri politici: una bella occasione per riflettere sulla nostra storia e sulla storia e per ammirare la possibilità di un recupero di un pezzo di città altrimenti abbandonata.





